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Palate di torba

Cartelli L'Irlanda raccontata senza fate e folletti, ma con tanta ironia.

I dieci (non) comandamenti Fabio Riccio
ed il suo decalogo su tutto quello che non è assolutamente vero sull'Irlanda.

L`autentico falso irish-pub in Italia Moris
Uno spettro si aggira per l'Europa: l'autentico falso pub irlandese...

E all`inizio fu il «Fiddler`s elbow»... Francesca (Silverland)
La storia degli Irish pub nella capitale.

Sogno di una notte celtica Fabio Riccio
La sua ironia sfida i misticismi celtico-commerciali

Spaghetti tourists Moris
Studio tragicomico sulle tipologie di italiani che vagano sulle strade d'Irlanda, in un nostro testo divertente che sta facendo il giro della rete.

Il Rimpatriota Eyebright
La sua ironica e amara descrizione degli studenti italiani che vanno a Dublino per imparare l'inglese in un mese, convinti che sia Lourdes...

Il Frustraliano Sean
Il frustraliano pendola tra il lavoro, casa e Temple Bar, da quando è arrivato non fa altro, se dovesse scrivere un libro, che ne so' "La mia Irlanda", non descriverebbe altro che Temple Bar, non conosce altri luoghi più ameni...

Il Virtualtourist Belfast Child
Si è innamorato dell'Irlanda quando era giovane e impressionabile e, si sa, il primo amore non si scorda mai. Ma... è mai andato in Irlanda? NO!!

L'Endurancetourist Redok
Si tratta di una tipologia più diffusa di quanto non si possa pensare; a livello di base si può dividere in due sotto categorie il fly&drive&drive&drive (FDDD) e il più propriamente detto Schumacher Tourist (ST).

Il lotofago  Ollivander e Plaintive Reverie
Il lotofago (definizione derivante dal mito Omerico) non e' esattamente una tipologia di spaghetti turist, e' tuttavia una varieta' di italiano in forte espansione all'estero negli ultimi anni, nella quale potrete imbattervi durante I vostri soggiorni irlandesi. 

L'irlandiano Zen Pycos
Si tratta probabilmente della tipologia più visibile di irlandiano, e come tutte le cose che sono evidenti, molto spesso sfugge all’attenzione… per coglierlo e coglierne la verità, bisogna in qualche modo predisporsi alla contemplazione come fanno i maestri Zen.