Prima di partire…

Leggere le avvertenze!
Opinioni redatte da Moris

Questo testo risale al 2003, è apparso nella primissima versione del sito. Ancora oggi è quanto di più lucido e attuale io abbia mai fin’ora letto.

Ecco che cosa consiglierei ad un amico che mi chiedesse come affrontare il suo primo viaggio in Irlanda.

Evita i viaggi di gruppo

Anche se il tuo spirito di avventura è scarso o non hai più 18 anni, è bene ricordare che non siamo nel 1800 e che in Irlanda è veramente difficile incappare in inconvenienti difficili da superare.

Inizia subito a documentarti: Internet è una miniera di informazioni utili, basta solo sapere usare al meglio i motori di ricerca (leggi più avanti)

Esci dal gregge e divertiti: sei in vacanza, no? Bastano pochi accorgimenti per evitare brutte sorprese e trasmettere al tuo rientro una sonora pernacchia ai tour-operator che cercano di metterti in guardia dal turismo faidate.

Turista faidate? No, Scialbitour? Wow wow wow!

l viaggio comincia su Internet

Personalmente, tra i motori di ricerca, il mio preferito è Google.

Cerchi alcuni indirizzi per impostare un tour nel Donegal? Prova a digitare poche semplici parole in inglese separate dal segno +, per esempio : budget+accomodation+donegal oppure hostel+donegal o B&B+list+Donegal e vedrai che riuscirai a trovare tante utili informazioni.

Quando voglio visitare un posto nuovo, inizio a documentarmi leggendo i commenti di altri miei connazionali digitando su google tre semplici parole consigli+viaggio+nomedelpaese oppure forum+nomedelpaese in pochi minuti ho a disposizione una miniera di opinioni (anche tra loro contrastanti) e riesco ad iniziare a farmi un’idea sul paese che voglio visitare, senza i filtri e le censure dei siti degli Enti Turismo e di alcune Guide Turistiche approssimative.

Ripeto: “riesco ad iniziare a farmi un’idea” e non “ad essere informato”, poiché noi italiani abbiamo quasi tutti una brutta abitudine: visitiamo velocemente una città e al nostro rientro ci spacciamo come profondi conoscitori di essa: stranamente l’Irlanda è uno di quei paesi che vanta il maggior numero di italiani millantatori…

Occhio, quindi, confrontate più opinioni, sempre!

Le Guide Turistiche

L’unica italiana dedicata all’Irlanda che mi piace è quella della Clup ma so già che non sarà gradita a tutti poiché ha un’impostazione che il turista mordiefuggi troverà pedante ed eccessivamente politicizzata: le citazioni storiche sono frequentissime (in alcuni punti l’autrice sembra più repubblicana e anti-british di Gerry Adams…) e l’ironia verso certi atteggiamenti troppo frequenti tra i turisti superficiali di casa nostra è pungente.

Non conosco la Lonely Planet in versione Italiana, devo dire che quella in lingua inglese che ho portato con me nei primi due viaggi sull’Isola mi ha aiutato in diverse circostanze.

Scommetto però che il giudizio di Fabio sulle guide è invece molto più cattivo del mio e non gli do torto anche quando si scaglia veementemente contro i pessimi articoli folkloristici sull’Irlanda pubblicati dalle riviste italiane.

Dubitate, gente, dubitate! Anche di me, ovviamente.

Muoversi e Perdersi

Lo so che il budget influisce molto sul sistema di locomozione. Ma, per la carità, fate il possibile per schiodare il sedere da Dublino e non limitate l’unica vostra visita extra-capitale a Cork e Galway (che personalmente mi lasciano indifferente, per non dir di peggio)

Se non è vostra intenzione spostarvi con un auto, provate lo Slow-Bus (i depliant li trovate all’Ufficio del Turismo di Dublino e di molte altre città), un network di comodi autobus che fanno il giro dell’Isola toccando molte mete interessanti : quando decidete di scendere e visitare una di esse, potete riprendere lo slow bus successivo il giorno dopo.

Purtroppo girare l’Irlanda senza un mezzo autonomo vi impedirà di godere degli spettacoli naturali migliori e di conoscere le persone più interessanti e originali : l’Irlanda più affascinante e genuina è fuori dalle rotte classiche e la trovi sulle stradine meno frequentate dove è bello perdersi e scoprire così posti incantevoli e villaggi curiosissimi.

Soprattutto sulla costa occidentale queste opportunità sono numerose, sempre ovviamente che vi allontaniate dalla costa di Galway (massacrata dalla speculazione edilizia)

Un ultimo consiglio per chi vuole noleggiare l’auto: è molto più conveniente prenotare dall’Italia tramite la più grossa agenzia di viaggio della vostra città (che gode di sconti più consistenti) e cercare di sfruttare eventuali convenzioni dell’azienda dove lavorate o della vostra carta di credito o addirittura della carta bancomat (certi istituti sono convenzionati).

Sfruttate comunque il web, fatevi i preventivi online sui siti delle più importanti compagnie (Avis, Hertz, Europcar) e occhio a coloro che vi offrono prezzi base veramente bassi ma a costi chilometrici e assicurativi astronomici.

Gli operatori rentacar locali e non legati ai circuiti internazionali non mi risulta siano particolarmente competitivi, ma, sono volentieri pronto a pubblicare una smentita qualora uno dei nostri lettori mi segnalasse il contrario.

Attenzione : sul forum di Altra Irlanda c’è un topic dedicato specificatamente al noleggio auto.

Volare

La prima volta che andai in Irlanda in aereo spesi (dieci anni fa) 650.000 lire con un volo scontato di Aer Lingus.

Ora puoi raggiungere l’Isola con Ryanair spendendo addirittura il 20% di quella cifra, basta solo armarsi di pazienza e trovare la combinazione di volo giusta sul loro sito Internet www.ryanair.com: ho volato con questa compagnia già 7 volte (per l’Irlanda e altre mete europee) e non ho mai incontrato brutte sorprese. I loro mezzi sono sicuri e recenti (nella comunità europea i controlli di sicurezza sono diventati davvero molto severi) e gli scotti da pagare sono veramente pochi e sopportabili.

Sulla rete, nei siti dei viaggiatori, troverete molte persone che vi spiegheranno i segreti dei loro prezzi così bassi. Brevemente: riduzione all’osso dei servizi di bordo, nessuna commissione da pagare alle agenzie di viaggio (il biglietto lo stampate direttamente voi a casa), scelta di aeroporti minori (e conseguente pioggia di contributi pubblici da parte degli enti locali interessati all’incremento di traffico), riduzione delle spese generali e ottimo apparato logistico.

In Italia c’è un volo Ryanair che collega Orio al Serio (BG) con l’Aeroporto Shannon oppure diverse opportunità per collegare tra loro molti scali italiani e irlandesi passando per London Stansted.

Spero vivamente che questa compagnia irlandese non sfrutti il personale ma diversi addetti al lavoro mi hanno assicurato che le compagnie charter (e addirittura alcune compagnie di bandiera) si comportano in maniera molto più “esigente” con i propri dipendenti rispetto a Ryanair.

E se cercate un’alternativa, i voli scontati con altre compagnie aeree, in seguito alla concorrenza spietata si sono moltiplicati.

Schioda il sedere da Dublino

Già l’ho scritto e ve lo ripeto di nuovo perché lo ritengo un punto importante: muoversiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!

E coloro che vi esaltano Galway e Cork, nella maggior parte dei casi sono le uniche altre città oltre a Dublino che hanno visitato.

Anche la mia ex vicina di casa sosteneva che Torino fosse la città più bella e vivibile del mondo, peccato che gli unici altri posti che lei visitò nella sua vita furono Pinerolo e Cuneo.

Evitate di muovervi in branco

Vi invito a leggere quanto ho già scritto nella rubrica Spaghetti Tourists.

Coloro che viaggiano da soli (o in compagnia del proprio partner) hanno più opportunità di muoversi agevolmente e di entrare in simpatia agli abitanti locali (forse non a Dublino, hehehehe! da qualche anno sembra ne abbiano le tasche piene di ogni tipo di straniero) (confermo! ndr)

Spero di ospitare presto una rubrica dedicata a cosa pensano di noi gli irlandesi, redatta direttamente dalla penna sarcastica di un’amica irish : imparerete molte cose, molte più di quelle che vi ho scritto io.

Nel frattempo, se avete l’opportunità di visitare una libreria inglese o internazionale, acquistate il libretto ‘The Xenophobe Guide to the Italians’.

Fa parte di una collana di libri (alcuni tradotti anche in Italiano da una casa torinese) che descrivono ironicamente tutti i popoli europei : alcune delle cose scritte su noi Italiani, anche se esagerate per accentuare l’effetto umoristico, sono tragicomicamente mortificanti.

Lingua

Un piccolo sforzo, impara a parlarlo e non farti troppi problemi ad esercitarlo il più possibile con persone madrelingua, che, in molti casi, ti aiuteranno e apprezzeranno i tuoi sforzi.

Io devo ringraziare, tra gli altri, un amico musicista dublinese che capitava un paio di volte all’anno in Italia e che, in cambio di pochi giorni di ospitalità, passava volentieri ore a chiacchierare con me e a raccontarmi aneddoti ed impressioni sulla sua terra.

Ora il mio inglese non è certo oxfordiano (ciò che la scuola mi ha insegnato è a dir poco vergognoso) ma è comunque sufficiente per capire gli ingredienti che sono riportati sull’etichetta di un misterioso cibo surgelato scozzese, i testi di una canzone di Billy Bragg, di carpire i commenti dei vicini in un pub e di discutere di politica con un vecchio irlandese. Alcuni sostengono che dopo un paio di Guinness il mio inglese a tratti diventa addirittura fluente, ma essendo commenti di persone il cui stato mentale era soggetto ai capricci dell’alcool quando lo hanno affermato, non ho mai creduto alle loro parole.

Se sei abbastanza giovane fai almeno un’esperienza di lavoro all’estero il più possibile lontano da compagnie di emigrati tuoi connazionali : te lo dice uno che si pente amaramente di non averlo mai fatto per un periodo sufficientemente lungo.

Quanto al Gaelico il mio amico Fabio (leggete i suoi racconti sul sito) che in Irlanda ha vissuto molti anni sostiene che la maggior parte dei giovani irlandesi vive questa lingua come un’imposizione e dimentica immediatamente ciò che ha imparato sui banchi.

Ciò nonostante qualche parola di Irlandese le conosce pure lui (lo ha anche studiato) ed ogni qualvolta capita in un pub delle Aran (o di qualche zona del Gaeltacht) è forse l’unico straniero per cui i più anziani tra i locali provano profonda simpatia e rispetto (poiché si sforza a pronunciare umilmente qualche parola nella lingua antica che per loro è quotidiana)

Non ti fidare!!!

Non ti fidare di ciò che ho scritto, in rete troverai sicuramente qualcuno che la pensa in maniera diversa da me e il cui spirito meglio si avvicina al tuo modo di intendere un viaggio.

Se non credi ad una sola delle cose che ti ho scritto, non mi resta che ringraziarti per avere almeno letto il mio intervento sino alla fine e augurarti in bocca al lupo !

Il Clima Irlandese – Cosa mettere in valigia

By Antongiu

Le stagioni dell’anno hanno in Irlanda un significato diverso da quello a cui siamo abituati in Italia. L’Irlanda presenta un clima tipicamente oceanico o, come spesso lo definiamo noi, britannico: piove in modo uniforme su tutto il territorio; è quasi impossibile avere una giornata di sole senza che le nuvole (e la pioggia) facciano capolino.
In compenso il clima è anche temperato, e la temperatura non scende mai, nemmeno in febbraio, il mese più freddo, al di sotto dei 4°C; luglio ed agosto sono i mesi più caldi con temperature che arrivano anche ai 25°C.
Insomma non è raro mettere l’impermeabile e la sciarpa per uscire e poi ritrovarsi in mezze maniche appena varcate la soglia di un pub. Ecco perché il consiglio che diamo a tutti i turisti è di vestirsi “a cipolla”…volete sapere cosa significa? allora date uno sguardo a questa discussione sul forum su cosa mettere in valigia .

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