Visitare Dublino

Il primo passo da fare quando servono più notizie su Dublino è dare una breve occhiata alla nostra pagina Altra Dublino dove potete cominciare ad orientarvi tra le varie zone e i vari sistemi di trasporto etc..

Qui di seguito invece troverete qualche informazione in più, possibilmente diversa da quelle che potete trovare in qualsiasi guida turistica. Vogliamo offrirvi il punto di vista di chi qui ci vive e può darvi un consiglio davvero spassionato sulle varie facce della Dublino capitale d’Irlanda, della Dublino dei Vichinghi che si insediarono qui nel IX secolo, della Dublino della Tigre Celtica, della Dublino che qualcuno definì “Città di bevitori, patrioti e scrittori”

Città di bevitori

A Dublino tutto ruota intorno al pub, che è un luogo di incontro, di socializzazione e di cazzeggio proprio come lo sono le nostre piazze di paese.

Ce ne sono più di mille in città, forse un record mondiale, e la scelta è varia per tutti i gusti, da quelli raffinati a quelli tradizionali, i cosiddetti “old men pubs”. Andate nei primi se vi piace bere cocktail, ascoltare musica rock/pop, conoscere gente e magari ballare, rinchiudetevi nei secondi se invece preferite atmosfere tranquille, una bella pinta di stout o le famose session di musica tradizionale.

Tutta questa “movida” trae linfa dal fatto che Dublino è la capitale d’Europa che ha l’età media più bassa, la popolazione giovanile qui ha voglia di divertirsi soprattutto durante il weekend. Il tutto ha il suo epicentro in Temple Bar, vecchio quartiere affacciato sul Liffey, che in questi anni ha subito un profondo lifting architettonico perdendo un po’ del suo fascino. È bello passeggiare lungo questa strada ma difficilmente vi troverete un irlandese, questa è la tipica meta turistica che vi conviene evitare dopo un paio di serate, magari optando per qualche altro pub o club nei dintorni di Grafton Street, che è anche una mecca dello shopping griffato.

Un ricco database di pub è presente in questo sito: Dublinpubscene

Città di patrioti

L’influenza inglese ha modellato la città che conserva una impronta georgiana anche se l’indipendenza fu conquistata nel 1916. Solo nel 1922 Dublino divenne la capitale del nuovo stato irlandese.

Prima di visitare la città quindi è ben tenere presente una cosa: dopo l’indipendenza conquistata versando molto sangue e dopo le varie guerre civili che ne sono seguite Dublino si presentava come una capitale depressa, povera e grigia come una città dell’Est Europa fino a non tanto tempo fa. Dopo il boom economico invece, il panorama sta cambiando giorno dopo giorno, vecchie costruzioni stanno lasciando il posto a costruzioni moderne che nell’arco di qualche anno ne ridisegneranno l’orizzonte (ad es., l’U2 tower). Quindi non aspettatevi la tipica capitale europea con monumenti, edifici giganteschi e storici o quartieri immensi, altrimenti ne rimarrete spiazzati se non delusi.

Dublino è infatti una città unica nel suo genere, che ha un piccolo centro che può essere girato a piedi in un paio d’ore, ma che è vivo e pulsante. Bisogna venire qui per respirare l’atmosfera piuttosto che godere delle bellezze artistiche. Pertanto rilassatevi, spegnete il cervello e cominciate a passeggiare seguendo il flusso che scorre nelle sue strade ed ogni tanto fermatevi a sorseggiare una pinta che vi rimetterà in sesto.

Tra i vari edifici storici da visitare consigliamo la Custom House, che era il palazzo della dogana, che la sera offre uno splendido panorama sul Liffey. Di particolare interesse e bellezza sono le decorazioni della facciata dell’edificio.

Da li potete invece dirigervi verso O’Connel St.,che inizia col Monumento dedicato a Daniel O’Connel che dà il nome a quella che è una delle strade più animate della capitale irlandese, piena di uffici e locali. Lungo di essa si trovano tra l’altro il General Post Office e la statua dedicata a James Joyce, uno dei personaggi più amati dai dublinesi, a cui, poco distante è dedicato il James Joyce Centre, con annesso museo. Sempre nei pressi di O’Connel St. si trovano la chiesa più importante di Dublino, la St. Mary’s Cathedral e Moore St. Market.

Dall’altro lato del fiume c’è Parliament St., che porta alla City Hall, sede del Municipio cittadino.
Poco distante da lì è il Dublin Castle, sicuramente uno dei maggiori simboli della città. Originario del XIII sec., ospita al suo interno numerose opere d’arte, tra cui spicca sicuramente la St.Patrick Hall.

Scendendo verso sud poi c’è la Christ Church Cathedral, risalente al XIII sec. e ristrutturata alla fine del XIX sec., anche questa cattedrale è tra le più importanti di Dublino. Al suo interno si trova la Tomba di Strongbow. Poco distante si trova la St. Patrick Cathedral.

Un altra strada molto frequentata è Grafton St., dove si effettua lo shopping più esclusivo di Dublino, ed è, soprattutto nei fine settimana e nei periodi festivi, super-affollata da turisti e dublinesi. Lungo di essa si trovano la statua di Molly Malone e il Bewley’s Oriental Cafè, uno dei locali storici della capitale.

Alla fine di essa c’è St. Stephen’s Green park, frequentato da giovani e meno alla ricerca di tranquillità e fresco, soprattutto nella stagione estiva.

Da vedere sicuramente Phoenix Park, uno dei parchi più grandi d’Europa, ed è fortemente consigliata una visita alla Guinness Hop Store, museo storico della birra Guinness, una delle più famose al mondo, inventata da Arthur Guinness Nel museo se ne può conoscere la storia, oltre naturalmente a qualche degustazione della best pint in town!

Città di scrittori

“Gli irlandesi sono l’unico popolo che non può essere psicanalizzato. Sono troppo inclini alla fantasia” scrisse un tale Sigmund Freud un po’ di tempo fa ed in questa affermazione troviamo il motivo per il quale gli scrittori dublinesi hanno sempre assunto un ruolo assai rilevante nella letteratura anglosassone, e tra questi è doveroso citare: James Joyce, Oscar Wilde, Swift, Shaw, Beckett, Bram Stoker.

Per chi volesse approfondire la conoscenza delle varie opere e dei vari autori, consigliamo il Dublin Literary Pub Crawl , giro turistico-letterario fatto da due attori che comincia dal THE DUKE alle 7,30 e poi si svolge a tappe in altri pub dei dintorni. Assisterete a piccole ‘piece’ teatrali tratte da alcuni brani delle opere più famose di autori irlandesi mentre bevete la vostra pinta in giro per i vari pub, tra cui anche il Davy Byrnes, citato nell’Ulisse di Joyce.

Se volete fare un tuffo nella cultura irlandese, allora l’edificio più importante d visitare è il TrinityCollege, che fu fondato verso la fine del XVI sec., come scuola protestante. Vi hanno studiato alcuni fra i più illustri personaggi della storia irlandese appena citati. Al suo interno si trovano tra l’altro la Old Library e il Tesoro, nonché il famoso Book of Kells, un Vangelo miniato realizzato nei primi del IX secolo dai monaci della Contea di Meath. Nella biblioteca viene esposto a rotazione uno dei quattro libri che compongono l’opera, mentre filmati e testimonianze mostrano le modalità di realizzazione e rilegatura dei manoscritti in epoca Medioevale.

Il National Museum è affiancato dalla National Library, è il più importante museo cittadino. Per gli appassionati d’arte da visitare la vicina National Gallery, nella quale è esposta l’opera del Caravaggio “La Cattura di Cristo”.

Tornando verso il centro, vale la pena fare un salto a Dublinia.
Realizzata in nella Synod Hall della Christ Church Cathedral, a cui è collegata da un arco transitabile, Dublinia è una mostra interattiva sulla storia della città di Dublino nel periodo che va al 1170 al 1540
Con il supporto di un’audioguida, potete percorrere la città medioevale ricostruita all’interno della mostra e si trova ad interagire con una possibile realtà passata della capitale, per poi esplorare il mondo Vichingo.
La ricostruzione storica dei cibi, delle abitudini e della vita quotidiana è piuttosto fedele e la struttura della mostra favorisce e stimola all’interazione con l’ambiente ricostruito.

Allora buona permanenza a Dublino e se vi servono delle mappe con i luoghi appena descritti, cliccate sul sito Dublin city.

……………………………..

(Questo testo è stato scritto da Antonio aka Antongiu, a cui vanno tutti i nostri ringraziamenti)
AltraIrlanda.it Aprile 2008

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *