Vivere in Irlanda

Se vi trovate in questa pagina significa che nella vostra testa c’è l’idea di venire a passare un periodo della vostra vita in Irlanda o forse già siete qui e avete voglia di capirne di più.

Tralasciando tutte le nozioni da libro di geografia delle scuole elementari voglio partire da un dato che potrebbe sembrarvi banale ma che in realtà conta, grazie al quale avrete modo di capire quanto diversa possa essere la vita che potrete trovare a Dublino e quella che invece si vive nelle 31 contee dell’isola. La popolazione irlandese è di poco più di 4,2 milioni di abitanti e solo Dublino ne conta 1,2; questo significa che una bella percentuale della popolazione vive nella capitale e che lo stile di vita, il clima e l’atmosfera che vi troverete o con la quale vi siete già imbattuti è differente da tutti gli altri posti dell’isola. Con questo non voglio assolutamente dire che sia meglio vivere da una parte piuttosto che in un’altra, quello che sto cercando di spiegarvi invece è che Dublino è una città giovane e cosmopolita,con ritmi di vita diversi a volte un po’ frenetici rispetto a molti altri posti dell’isola ma che soprattutto bisogna uscire fuori dalla capitale e guardarsi intorno per avere un’idea vera dell’Irlanda,cosi da vedere scenari diversi,conoscere persone diverse,entrare in contatto con le vere tradizioni irlandesi ognuna speciale ed unica a suo modo.

Nelle sezioni che seguono troverete degli approfondimenti su Dublino e Cork. Soprattutto vale la pena dare un’occhiata ai consigli su come Cercare casa in Irlanda.

L’Irlanda vive un periodo molto favorevole per la propria economia, basti pensare che è la principale esportatrice mondiale di software e servizi del terziario avanzato e la ragione risiede nella non tassazione dei diritti d’autore, per cui la Repubblica irlandese viene scelta come base per la commercializzazione in tutto il mondo di molti prodotti protetti da copyright, come la musica ed, appunto, i programmi per elaboratore. Inoltre una politica fiscale molto favorevole agli investimenti stranieri ha facilitato l’insediamento di molte grandi aziende come Google, Microsoft, Intel (che da sole fanno il 20% del PIL irlandese), HP, Dell ecc…

Questa veloce e prolifera crescita economica ha fatto si che molte persone si trasferissero sull’isola dello smeraldo per trovare prospettive sia di vita che di lavoro migliori rispetto a quelle che avrebbero potuto trovare nel loro paese d’origine. Nel giro di pochi anni la percentuale di immigrazioni in Irlanda ha toccato livelli altissimi,dato di fatto è l’alto asso di immigrazione proveniente dai paesi dell’est facendo si che la comunità polacca diventasse in pochi anni la prima comunità di stranieri di stranieri in Eire.

Ma l’Irlanda non è solo il paese del copyright, della Guinness, dell’alto tasso di immigrazione,della pioggerellina continua,del lavoro facile e dei voli a basso costo, l’Irlanda è soprattutto un paese di antiche tradizioni, di posti che hanno storie millenarie, di leggende e di persone che sono molto più simili agli europei del sud che a quelli del nord. La sua cultura affonda le sue radici nella preistoria, ma è sempre stata viva e piena di spunti innovativi in ambito letterario e anche musicale. Per essere una piccola terra, l’Irlanda ha dato un contributo culturale sproporzionatamente maggiore al mondo, basi pensare a premi nobel come Yeats, Beckett, Shaw, Heaney, ma anche a Joyce e Wilde.

Chi è assetato di cultura irlandese potrà abbeverarsi alla fonte di Cat Dubh Eire, la sezione letteraria del sito AltraIrlanda, oppure bersi una pinta d’inchiostro irlandese.

L’Emigrazione Italiana in Irlanda

Il flusso di Italiani in Irlanda non è recente, anzi affonda le sue radici ben prima dell’avvento della tigre celtica. Bisogna infatti distinguere tra due ben distinte tipologie di migrazioni.
La prima, iniziata poco dopo l’unità d’Italia (spesso via Inghilterra), ripresa negli anni ’20 e poi ancora dagli anni ’50 in poi, è riconducibile quasi totalmente al business del fish and chips.

La seconda, recentissima e ben motivata, è iniziata dalla metà anni ’80 del secolo scorso. Quasi sempre è riconducibile a precise scelte di vita o alla cosiddetta “New economy” che ha aperto nuove prospettive anche nell’Eire.

Oggi i nuovi “emigranti” sono persone stanche dell’Europa vecchia, di lavori malpagati ai call-center, di lavori un po’ meglio pagati ma senza prospettive, insicuri. È gente innamorata del proprio Paese, dove il cibo e il clima sono sempre migliori, ma dove mancano le opportunità. Dove non si possono fare progetti. L’Irlanda in questi anni è un paese che offre opportunità a tutti coloro che sono armati di buona volontà ed è un paese giovane, dove il 50% della popolazione, crederci o no, ha meno di 25 anni. Secondo gli ultimi dati del 2007 gli Italiani stabilitisi qui sono circa 6000. Altre info sono disponibili qui: Census 2007 Forum.

Certo l’Irlanda non è l’Italia e gli Irlandesi non sono come gli Italiani, ma la diversità arricchisce e questo sito vi sarà d’aiuto quando vi servirà un’informazione in più per affrontare tutte le situazioni che vi troverete di fronte.

Vi invito anche a leggere la sezione dei racconti o qualche testimonianza come questa del buon Dinaer per avere qualche impressione in più da chi in Irlanda ci è venuto non come turista.

Qui invece troverete un po’ di curiosità sulla presenza italiana in Eire negli ultimo secolo e una ricerca sugli Italiani in Irlanda .

Come avrete modo di capire, vivere in questo paese è un’esperienza che può cambiare la vostra vita, dipende dallo stato d’animo con cui la affrontate. Se sarete aperti e flessibili, essa vi darà emozioni e soddisfazioni uniche che vi porterete per sempre dietro.

Buona permanenza a tutti!

One Comment

  1. Grazie per questa pagina ho intenzione di costruire parte della mia vita in Irlanda, per arricchire la mia vita formare una famiglia realizzare un sogno!

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